Il marketing alla prova dello sguardo antropologico

Lo sguardo antropologico evidenzia come simboli, rituali e immaginari culturali orientino i comportamenti di consumo. Il marketing si trasforma in lettura dei sistemi simbolici e delle pratiche sociali che guidano le scelte di mercato.
Vino. Meno alcol, più spontaneità e Dioniso torna sobrio

Nuovi orientamenti verso moderazione, salute e convivialità ridefiniscono la categoria vino e i suoi modelli di consumo. Mutano posizionamenti di mercato e narrazioni simboliche legate a sostenibilità, territorialità e nuovi significati culturali del bere.
Dalla parità all’alleanza di genere. Il cambiamento è condiviso

Il passaggio dalla parità all’alleanza di genere ridefinisce diversity & inclusion come corresponsabilità relazionale e culturale. Cambiano linguaggi organizzativi, leadership e politiche HR, promuovendo collaborazione tra generi e nuovi modelli di equità nelle imprese.
AI e customer journey. Il rischio di un mondo senza cuciture

L’uso dell’intelligenza artificiale nelle customer journey rende l’esperienza fluida ma rischia di eliminare imperfezioni e frizioni che rendono umano il rapporto con i brand. Si riflette sui limiti etici, cognitivi e simbolici di un’interazione troppo ottimizzata e standardizzata.
L’estetica del lavoro: stile, identità e appartenenza

L’estetica professionale è letta come processo relazionale che intreccia identità individuale e appartenenza organizzativa. Il brand aziendale e i codici estetici influenzano autenticità, motivazione e libertà espressiva dei collaboratori, ridefinendo il rapporto tra immagine, valori e cultura del lavoro.
Oltre il cortocircuito dell’empatia organizzativa

L’empatia in azienda viene riletta criticamente: da competenza soft idealizzata a pratica relazionale complessa che influisce su clima, engagement e identità organizzativa. Il linguaggio interno diventa strumento chiave per costruire connessioni autentiche e sostenibili.
Manifesti di parole. La forza del linguaggio e il suo uso responsabile

Il linguaggio è analizzato come infrastruttura simbolica che costruisce immaginari, reputazione e relazione tra brand e persone. L’uso responsabile delle parole diventa leva etica e strategica per evitare manipolazione, omologazione e perdita di autenticità comunicativa.
Fare pace col superfluo. Dal consumo all’economia d’uso

Il superfluo viene reinterpretato come linguaggio simbolico che crea immaginario e relazione oltre l’utilità funzionale. Tra economia dell’attenzione, dark pattern e oggetti collezionabili, il marketing ridefinisce il valore tra consumo, desiderio e resistenza culturale.
Il movimento della bellezza

La bellezza emerge come processo culturale dinamico tra percezioni, simboli e immaginari. I brand possono diventare mediatori di nuovi canoni estetici senza ricorrere a modelli seduttivi manipolatori.
Modelli predittivi: vizi e virtù. Verso nuove forme di umanesimo

L’articolo analizza vantaggi e limiti dei modelli predittivi e degli algoritmi, mettendo in discussione l’illusione di controllo sul futuro e proponendo un approccio umanistico all’uso dell’AI. Le previsioni influenzano le decisioni presenti e richiedono responsabilità etica, visione culturale e nuove forme di progettazione organizzativa.